Il Distretto 2041 sottoscrive il suo Manifesto Etico sull’Intelligenza Artificiale, presentato al XIII Congresso distrettuale

HUB MULTIMEDIALE ONDE – 24 Giugno 2026

C’è un’idea dell’uomo che nessuna rivoluzione tecnologica può rendere obsoleta.

È da qui che parte il Manifesto Etico dell’Intelligenza Artificiale nel Servizio Rotariano, presentato e sottoscritto in occasione del tredicesimo Congresso del Distretto 2041.

Il documento non nasce come testo a sé, si innesta nel corpo etico costruito dal Rotary in oltre un secolo di servizio — dalle Quattro Domande di Herbert J. Taylor allo Scopo del Rotary, al Codice di Condotta— per collocare l’intelligenza artificiale dove le spetta, al servizio dell’uomo, sotto la tutela della coscienza, orientata verso la pace.

A firmarlo, accanto al Governatore Riccardo Di Bari, sono stati Antonio Angioni,  Alberto Nobolo , Lorenzo Cattaneo , Valter Amerio , Alberto Canadè, Maurizio Bedarida , Mirka Giacoletto Papas , Stefano Doga ,Manuel Bellasi , Alessandro Cortesi,   i dieci Ambasciatori, uno per ciascuno dei Gruppi che riuniscono i 46 Club del Distretto.

Una sottoscrizione corale che impegna l’intera comunità rotariana e ne fa un riferimento condiviso per il servizio. 

Il Manifesto nasce dall’intuizione del PDG Alessandra Faraone Lanza, che lo ha ideato, concepito e coordinato, raccogliendo e armonizzando i contributi giunti dai Club.

Articolato in Tredici Pilastri — dal Primato della Coscienza alla Pace come orizzonte di ogni scelta, passando per fellowship, diversità, verità, dignità della persona, sostenibilità e lavoro — il testo non introduce valori estranei all’identità rotariana, ne traduce i principi fondanti nelle responsabilità che l’IA pone oggi al servizio e alle relazioni umane.

Un messaggio che il Distretto 2041 consegna senza timori e senza ingenuità. L’intelligenza artificiale non è uno strumento da combattere, è un’opportunità da gestire. Perché — ricorda il Manifesto — l’anima non si automatizza.